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Valvole TPMS: La Pressione Gomme Intelligente

Con le valvole TPMS anche la pressione degli pneumatici per auto si fa intelligente!

Proprio così! I sensori di pressione sono in grado di monitorare, in qualsiasi momento e in maniera ottimale, il livello d’aria all’interno delle gomme.

Ciò si traduce inevitabilmente in un miglior comportamento del pneumatico e in un maggior risparmio economico e ambientale. Non è un caso, infatti, che dal 1°novembre 2014 tutte le automobili dovrebbero essere dotate di gomme con TPMS integrato.

Valvole TPMS: cosa sono e a cosa servono

Ma andiamo un filino con ordine. Cosa sono e perché sono così importanti le “valvole intelligenti”?

Il TPMS (acronimo inglese di Tyre Pressure Monitoring System – letteralmente “sistema di monitoraggio della pressione pneumatici”) consiste in un sistema di controllo integrato che segnala automaticamente, tramite display, la perdita di pressione. Il livello di gonfiaggio è calcolato tramite sensori installati direttamente sulle valvole degli pneumatici, oppure mediante un sofisticato sistema di elaborazione dati di rotazione delle gomme.

Niente di più semplice e ingegnoso!

Si intuisce l’utilità del TPMS, in un mondo come quello delle quattro ruote in cui il controllo pressione pneumatici rappresenta la prerogativa (perlomeno dovrebbe) di ogni automobilista. Le valvole TPMS sono fondamentali per 2 ragioni.

  • Una pressione ottimale delle gomme è sinonimo di tenuta di strada, prolungamento dello spazio frenata e aderenza su asfalto bagnato. Col livello di pressione adeguato diminuiscono allora gli incidenti e aumentano le performance di guida di un veicolo!
  • Sia economico che ambientale, perché una gomma sempre al top vanta una maggiore resistenza al rotolamento che si traduce in un consumo di carburante più basso del 10%. Tradotto: meno spese dal benzinaio e meno emissioni di CO2.

Sistema TPMS diretto o indiretto?

Detto della natura e dell’utilità dei sensori di pressione, cerchiamo di comprendere in che modalità può avvenire il monitoraggio. Sostanzialmente in due forme:

  • Sistema TPMS diretto. Il controllo della pressione avviene tramite sensori integrati su ogni pneumatico. Queste valvole intelligenti registrano, oltre la variazione del livello d’aria all’interno delle gomme, anche la temperatura e la posizione degli pneumatici, riportando il tutto a un sistema centrale che segnalerà la situazione al conducente, tramite display
  • Sistema TPMS indiretto. In questo caso si sfruttano i sensori presenti nel sistema di ABS nell’ESC (controllo elettronico di stabilità). La pressione è valutata in base al numero di giri compiuti dalla ruota, quindi comunicata alla centralina.

Potendo fare un confronto, le valvole TPMS a monitoraggio diretto sono estremamente precise e non garantiscono la possibilità di misurare le pressione a veicolo fermo. Sono ovviamente più costose e difficili da installare, anche perché più performanti; occorrerà per questo affidarsi a un’officina specializzata per un’ottimale installazione e programmazione dei sensori.

In conclusione

Sicurezza, risparmio e funzionalità. Con le valvole TPMS il controllo manuale della pressione diventa superfluo e si risolvono in maniera pratica e innovativa numerosi problemi legati alla scarsa cura degli pneumatici. Da oggi addio a ruote sgonfie, battistrada usurati oltre il dovuto e consumi esagerati. I sensori intelligenti aiutano conducente, passeggeri, ambiente e anche i gommisti.

Sei in provincia di Udine e cerchi un gommista specializzato nell’installazione, programmazione e manutenzione di valvole TPMS? Puoi rivolgerti a VS Gomme, a Fagagna, il centro di assistenza pneumatici più completo del Friuli è a pochi chilometri dalle tue esigenze di sicurezza!

come leggere pressione gomme

Come Leggere la Pressione Gomme

La pressione gomme è tra i requisiti fondamentali per le performance di guida di un veicolo. La messa a punto degli pneumatici, infatti, incide un po’ su tutto. Tenuta di strada, spazio frenata in caso di asfalto bagnato, rumorosità del veicolo e perfino consumo del carburante.

Quando ci si mette alla guida è sempre importante partire con il piede, pardon, la ruota giusta. Il controllo pressione dei propri pneumatici è una pratica basilare quando fondamentale, eppure non tutti gli automobilisti ne dedicano la giusta attenzione.

Non è difficile garantirsi una pressione gomme sempre ottimale.

Tre gli ingredienti che occorrono:

  • una buona dose di responsabilità;
  • sapere leggere le indicazioni fornite dalla casa automobilistica;
  • un manometro.

Se per il primo ingrediente non c’è scienza migliore se non quella del buon senso, per il secondo e terzo fattore proviamo a dare noi le indicazioni che servono.

Pressione pneumatici: dove leggere la pressione ottimale per le gomme

La case costruttrici sono solite fornire il livello di gonfiaggio minimo consigliato per i propri modelli. Per le normali autovetture il valore pressorio si attesta attorno ai 2 bar, mentre per furgoni, camion ma anche suv e grandi pickup si arriva a livelli che superano i 3 bar.

Prima di sapere “come” leggere questi dati è quindi importante conoscere il “dove” è possibile trovare le indicazioni utili a riguardo. Le alternative sono molteplici:

  • adesivo presente sulla portiera lato conducente;
  • il manuale d’uso e manutenzione fornito dalla casa automobilista;
  • tabelle pressione pneumatici consultabili sul web o presenti in molti benzinai;
  • il gommista qualificato di zona.

Come misurare la corretta pressione degli pneumatici

Appurata qual è la pressione ottimale per le nostre gomme si può quindi procedere con il controllo. Anche qui il gioco non è dei più difficili.

Occorre dotarsi di un manometro (vale a dire lo strumento che legge la pressione) e quindi agganciarlo nella valvola di ogni pneumatico. Importante ricordarsi alcuni accorgimenti al momento della lettura:

  • il controllo va effettuato a gomme fredde (il calore ne falsa altrimenti il valore);
  • la misurazione va compiuta su tutti e quattro i pneumatici, difficilmente infatti le gomme di una stessa vettura presenteranno un valore pressorio identico (e la differenza esiste soprattutto tra treno anteriore e posteriore).

Se non si dispone di un manometro (in foto un esempio) è comunque possibile recarsi al benzinaio o al gommista di fiducia. La mano di un esperto fanno sempre la differenza

Hai imparato a leggere… e ora?

Sapere leggere la pressione gomme è importante, ma tante volte non basta. Ci sono tanti aspetti che vanno presi in considerazione quando si è alle prese con gli pneumatici. E molte volte, né i manuali d’uso, né le tabelline informative sono in grado di prevedere.

I lunghi viaggi in autostrada, o ancora il trasporto di carichi pesanti sono esempi classici. In questo caso è necessario tarare lo pneumatico su una pressione superiore rispetto a quanto indicato dalla casa automobilistica.

La consulenza di uno specialista diventa allora fondamentale. Se si è a Udine e non si vuole partire impreparati e sotto … pressione, VS Gomme è ciò che fa al caso tuo. I “professionisti della gomma” di Fagagna, a pochi chilometri dal capoluogo friulano, effettuano il controllo gratuito del livello d’aria degli pneumatici, provvedono alla gonfiatura, anche con azoto, e sanno consigliare la giusta pressione anche in casi particolari.

pneumatici non a norma i controlli stradali

Pneumatici non a norma, aumentano i controlli della polizia stradale

Come la maggior parte delle cose e a questo mondo, anche le ruote e i pneumatici delle auto devono rispettare la legge ed essere a norma, così come dettato dall’articolo 79 del codice della strada che recita:

“… Sia le ruote che i pneumatici, o sistemi equivalenti, montati sugli autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli devono essere in perfetta efficienza, privi di lesioni che possono compromettere la sicurezza…

Perché guidare un’auto con gomme lisce, può sia comprometterne le prestazioni e il funzionamento – effettuando una salita, il motore dovrà sforzarsi molto di più per portare la macchina in cima – che mettere a rischio la sicurezza vostra e degli altri: pneumatici consumati aumentano i tempi di frenata della macchina, mentre diminuiscono la loro aderenza alla strada in caso di curve, percorsi pericolosi e così via.

Gomme lisce: multe, sanzioni e decurtazione punti dalla patente

Questa è solo la punta di un iceberg fatto di una lunga serie di pericoli, spesso mortali,
che guidare un’auto con i pneumatici consumati può comportare, pericoli che sembrano quasi non riguardare il 7% della popolazione italiana che, stando ai recenti controlli effettuati dalla Polizia Stradale, circolano su strada con le gomme completamente consumate.
I controlli, che sono stati effettuati in più di 42 province italiane su 12.000 veicoli leggeri, tra cui anche roulotte, hanno portato alla luce una serie di dati a dir poco allarmanti: 1 auto su 10 in Italia ha le gomme talmente usurate, da essere considerata un pericolo per la sicurezza propria e degli altri. Il bollino nero in materia di sicurezza stradale va alle città di Lecco, con il 35%, Milano e Verona, con circa il 24% delle auto in circolazione con gomme lisce.

Ma, cosa succede quando si viene sorpresi a guidare una vettura con gomme non a norma?

Pneumatici non a norma, multe e decurtazione punti sulla patente

Essere sorpresi a guidare un’automobile con le gomme lisce non è solo pericoloso per la sicurezza propria e di chi ci circonda, ma anche per il portafoglio in quanto, si è esposti ad un rischio altissimo di multe e sanzioni anche molto salate.

Il codice della strada prevede, in caso di fermo di una vettura con le gomme lisce, una multa che può variare da 85 a 338 € più la decurtazione di due punti dalla patente, e questo solo nei casi di leggera infrazione dei limiti fissati dalla legge.

Infatti, nei casi in cui i pneumatici presentino dei difetti tali da poter essere considerati pericolosi per la sicurezza, la polizia può intimare il fermo al conducente dell’auto, con successivo sequestro del veicolo, che sarà sbloccato soltanto quando le gomme difettose saranno cambiate; a questo, bisogna poi aggiungere il costo per la multa “gomme lisce” e tutte le spese di trasporto dell’auto.

Quindi, se ti dovessi accorgere che le ruote della tua auto hanno qualcosa che non va non esitare! Rivolgiti ad un’esperto del settore, che ti possa indirizzare e consigliare su cosa sia meglio fare per evitare multe, che in alcuni casi possono essere care quanto, e qualche volta anche più, di un cambio completo delle gomme!

A Udine rivolgiti agli esperti di VS Gomme, li trovi in Via Giovanni Pilacorte, 8, a Fagagna.

Invertire gomme anteriori posteriori

Inversione Gomme per un Consumo più Uniforme

Sapevi che l’usura delle gomme anteriori è diversa da quella delle gomme posteriori?

Se ti trovi su questo articolo, probabilmente sì. Per questo sei alla ricerca di una soluzione pratica e funzionale in grado di garantirti un consumo più uniforme dei tuoi pneumatici. Una prima risposta ce la dà l’inversione gomme, un’operazione, tanto comune quanto discussa, capace di assicurare maggiore durabilità e un migliore consumo ai nostri pneumatici.

Come detto l’inversione gomme è una pratica che non trova tutti d’accordo. Dubbio chiama altro dubbio. Vediamo allora di capire se invertire le gomme della propria auto serve realmente o è puro fanta-automobilismo.

Invertire o non invertire?

Come piccoli Amleti attenti all’usura dei nostri pneumatici continuiamo a porci il dilemma dell’inversione gomme auto senza trovare una risposta capace di mettere tutti d’accordo.

Trattasi di scuole di pensiero, come spesso accade nel mondo dell’automobilismo e della manutenzione. Quello che ci sentiamo di suggerire è che sì, occorre invertire la posizione delle gomme anteriori con quelle posteriori almeno una o volta l’anno, purché il veicolo e le sue caratteristiche lo richiedono.

Invertire gli pneumatici anteriori con quelli posteriori porta vantaggi di vario genere. Innanzitutto si rimanda il cambio gomme con buona pace del nostro portafoglio. Dopodiché si garantisce un corretto funzionamento del nostro veicolo. L’inversione gomme, infatti, assicura il consumo uniforme delle stesse e quindi un contatto al suolo delle ruote più che bilanciato.

Per dirla più tecnicamente, si va ad annullare la differenza di usura tra gomme anteriori e posteriori.

Invertire gomme anteriori posteriori

Usura gomme anteriori e posteriori: la differenza

Le ruote anteriori sono quelle direzionali, per questo l’usura di tali gomme avviene specialmente sulle fasce laterali, ossia sulle spalle esterne e interne. Le ruote posteriori sono invece motrici e sono per questo stressate maggiormente sulla parte centrale. Ricapitolando:

  • L’usura delle gomme anteriori avviene sulla spalla, vale a dire sulle fasce laterali.
  • L’usura delle gomme posteriori si manifesta nella zona centrale.
  • Invertendo le gomme davanti con quelle di dietro si uniforma il grado di usura generale tra parte centrale e spalle laterali. Un’equazione semplice quanto vincente, che ci aiuta a risparmiare sul cambio ruote.

Sorgono allora le fatidiche domandine. Come e quando invertire?

Come effettuare l’inversione gomme auto?

Come in ogni quesito che riguarda la manutenzione auto non esiste risposta universale. È consigliato effettuare tale operazione tra i 6.000 e i 10.000 km, suppergiù una volta l’anno, ma tutto dipende da molte variabili, quali la tipologia del pneumatico (simmetrico o asimmetrico) e del veicolo, nonché lo stile di guida e la trazione (anteriore, posteriore o integrale).

La trazione e la tipologia degli pneumatici determinano anche il tipo di inversione. Molto meglio delle parole, gli schemi in figura ci aiutano a capire le diverse combinazioni tra gomme anteriori e gomme posteriori.

come invertire gomme auto

Come detto precedentemente, l’inversione tra gomme posteriori e anteriori di un automobile non è scienza esatta e neanche la medicina in grado di risolvere tutti i problemi relativi al consumo e all’usura degli pneumatici. Molte vetture ad alte prestazioni, ad esempio, sono dotate di ruote dalle misure differenti ed è in questo caso più che sconsigliato operare con l’inversione gomme.

Per l’inversione e il controllo gratuito dei tuoi pneumatici non esitare a visitare VS Gomme a Fagagna (UD).

Pressione alta e bassa

Pressione delle gomme: alta e bassa

Pressione delle gomme

Potresti esserti perso la prima parte di questo articolo, che parla della giusta pressione da dare alle gomme, puoi recuperare leggendolo subito.

Pressione alta e bassa

Bassa pressione dei pneumatici

Molto spesso i pneumatici sono gonfiati a pressione troppo bassa rispetto a quanto consigliato, in questo modo il battistrada si deforma e rovina precocemente.
L’area di contatto con l’asfalto viene gradualmente ridotta e questo porta ad un eccessivo livello di usura sui fianchi. L’efficienza della gomma, in questo modo, diminuisce notevolmente.
Lo spazio di frenata aumenta notevolmente e si ha una peggior tenuta di strada, con conseguente maggior rischio di aquaplaning.
Se circoli troppo a lungo con una gomma sgonfia, questa è soggetta ad un deterioramento più rapido e ad un aumento del livello di consumo.
La conseguenza è che ottieni una maggiore resistenza al rotolamento, quindi un maggior consumo di carburante;

Alta pressione dei pneumatici

Per evitare inconvenienti futuri, derivanti dalla pressione bassa delle gomme, potresti essere tentato di gonfiare i tuoi pneumatici con un livello di pressione troppo alto. Purtroppo, in questo modo si potrebbero apportare alla gomma danni analoghi a quelli che un minor gonfiaggio causerebbe. Difatti, anche in questo caso il pneumatico è soggetto a deformazioni, presentando un livello di usura maggiore nella parte centrale del battistrada. Di conseguenza, le prestazioni in frenata e l’aderenza vengono notevolmente ridotte. Inoltre, un pneumatico troppo gonfio può portare ad un più alto livello di deterioramento.

Gonfiare i pneumatici con AZOTO

Hai mai sentito parlare di questa pratica?
Puoi gonfiare i pneumatici della tua auto con azoto! Questo può portare numerosi vantaggi sia in termini di sicurezza che di costi.
L’azoto è privo di olio, inoltre non ha umidità quindi evapora molto più lentamente in confronto all’aria compressa normalmente utilizzate per gonfiare le gomme dell’automobile. Questi i principali vantaggi di gonfiare le gomme utilizzando l’azoto:

Gonfiaggio azoto

Riduzione della frequenta del controllo della pressione

Il livello di pressione della gomma gonfiata ad azoto è più stabile, quindi serve un minor numero di controlli

Maggior sicurezza nella guida

Come trattato nella prima parte di questo articolo, con le gomme sgonfie incorri in rischi dovuti alla poca aderenza.

Diminuzione dei consumi legati alle gomme sgonfie

Gonfiando le gomme alla giusta pressione, eviti il rischio di resistenza al rotolamento e ottimizzi il consumo di carburante dell’automobile. La conseguenza diretta è l’abbassamento dell’impatto ambientale ottenuto grazie a consumi più equilibrati.

Aumento della resa chilometrica

Con una pressione più stabile, la gomma durerà più a lungo!

Fonte: Adrian Hoskins

Puoi gonfiare le gomme ad azoto solo in determinate officine abilitate. Le normali stazioni di servizio non offrono questa possibilità, si limitano all’aria compressa.

Con questi articoli sull’argomento pressione pneumatici VSGomme di Udine intende fornire risposte alle tipiche domande.
Oltre ad aiutarti a riconosce i principali sintomi di un gonfiaggio errato, ti invitiamo a assicurarti che non siano presenti segni di deterioramento.

Pneumatici danneggiati o usati troppo a lungo vanno sostituiti quanto prima.

Se volete un consulto diretto potete contattarci oppure venire a trovarci in Via Giovanni Pilacorte, 8, a Fagagna.

Grafica pressione errata

Qual è la giusta pressione dei pneumatici?

Utilizzare la giusta pressione dei pneumatici è FONDAMENTALE

I pneumatici sono l’unica parte dell’automobile a contatto con la strada, ci avevi mai pensato?
Sono assolutamente fondamentali per le buone prestazioni della vettura.

Controlla spesso la pressione delle gomme, ma sopratutto attento a non gonfiare in maniera sbagliata i pneumatici.

La pressione delle gomme varia a seconda del pneumatico utilizzato: tra quelli invernali e quelli estivi c’è molta differenza, ecco alcune delle domande che potresti porti e a cui troverai risposta seguendo gli articoli.

  • Qual è la pressione ideale per un pneumatico?
  • Come faccio a controllare la pressione delle gomme?
  • Ogni quanto devo controllare la pressione dei pneumatici?
  • Cosa succede se gonfio male le gomme?
  • Si può gonfiare le gomme con l’azoto?

Qual è la pressione ottimale dei miei pneumatici?

Per sapere qual è il livello ideale di pressione delle gomme puoi consultare il libretto dell’automobile, alla sezione relativa al gonfiaggio delle ruote. Inoltre in molte vetture è presente l’informazione sullo sportello del serbatoio oppure direttamente sul montante della portiera lato conducente.

La pressione ideale cui gonfiare i pneumatici è quella indicata direttamente dal produttore dell’automobile. Questo valore è espresso in “bar” e varia tra i 2.0 e i 3.0 bar. Precauzioni particolari per la pressione delle gomme:Se stai partendo per un viaggio lungo, aumenta il livello di pressione di +0.3 bar.Se hai un rimorchio, aumenta il livello di pressione delle gomme anteriori di +0.4 bar.

In che modo posso controllare la pressione dei pneumatici?

controlla pressione pneumatici

Il sistema più utilizzato è quello di sfruttare gli strumenti messi a disposizione nelle aree di servizio più attrezzate, il manometro del compressore indica la pressione attuale della gomma.

  • Presta attenzione quando allacci il rilevatore di pressione alla ruota,
  • Quando gonfi la gomma dai dei piccoli colpetti per aumentare pian piano la pressione, verso il valore ottimale, in modo da raggiungerlo con precisione.
  • Rileva il livello della pressione a freddo, lascia riposare l’automobile a motore spento in modo da evitare errori in fase di misurazione.

Ogni quanto controllare il gonfiaggio delle gomme?

Col passare del tempo è normale che i pneumatici perdano pressione, la gomma non può prevenire la completa e graduale perdita d’aria. Controlla il valore della pressione almeno una volta al mese. Ogni volta che percorri lunghi tragitti, ricordati di controllare la pressione.

Indicatore di gonfiaggio errato del pneumatico è l’usura anormale della gomma: se il pneumatico è più usurato verso il centro o verso i bordi del battistrada, questo è indice di un errato livello di pressione delle gomme.

Quali sono le conseguenze di una pressione sbagliata?

Grafica pressione errata

Una ruota gonfiata in modo sbagliato ha impatto negativo sulle prestazioni di guida, sulla resa chilometrica della gomma e soprattutto sulla sicurezza dei passeggeri. Infatti, un pneumatico poco o troppo gonfio presenta un livello d’usura disomogeneo, deteriorando il battistrada in maniera tale da inficiarne la longevità. Come effetto si avrà un abbassamento generale delle prestazioni della gomma.

Le conseguenze di un errata pressione delle gomme sono:
  • Maggiore usura delle gomme;
  • Minor longevità delle gomme;
  • Aumento dello spazio di frenata;
  • Maggior consumo di carburante;
  • Minor tenuta stradale;
  • Maggior rischio di aquaplaning.

Approfondisci il tema della pressione dei pneumatici leggendo l’articolo su pressione alta e bassa.
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