Pneumatici Nuovi Davanti o Dietro?

Una domanda che interessa molti automobilisti devoti sia alla sicurezza stradale che al risparmio è questa. Dove montare due pneumatici nuovi? Sull’asse anteriore o posteriore?

Non sempre, infatti, si dispone di un set di gomme completo e può capitare, perciò, di dover “razionalizzare” il cambio pneumatici. Ruote anteriori e posteriori, inoltre, non hanno un consumo univoco, per questo, tante volte, la scelta di montare due pneumatici nuovi anziché quattro può rappresentare un buon compromesso per risparmiare senza incidere su grip e prestazioni di guida.

Vediamo allora di rispondere all’annosa questione.

Pneumatici nuovi anteriori o posteriori: l’opinione comune

Al giorno d’oggi è opinione diffusa che le ruote davanti lavorano molto più duramente di quelle di dietro. Il motivo è presto spiegato: frenate, sterzate, trazioni, sono tutti sforzi che avvengono nella parte frontale del veicolo e che riguardano da vicino gli pneumatici anteriori. In aggiunta, motore e componenti di trasmissione sono situati a ridosso dell’asse anteriore, perciò anche gran parte del peso di un veicolo è sbilanciato verso il davanti.

Il ragionamento, fino a qui, non fa una grinza, sembrerebbe uno spreco di tempo e soprattutto di denaro sostituire anche gli pneumatici posteriori, quando tutto le azioni di un’automobile si concentrano nella parte anteriore. Eppure la questione non è facile come sembra.

La verità è che anche le ruote posteriori hanno il loro bel da fare e in materia, regna ancora una grande confusione.

Cambiare gli pneumatici anteriori con quelli posteriori

Un’altra tendenza molto in voga tra gli automobilisti è quella di invertire gli pneumatici di davanti con quelli di dietro, in modo tale da uniformarne il consumo e risparmiare sul cambio gomme. Scelta furba, non fosse per un piccolo particolare: in alcuni casi, è la peggiore cosa da fare!

Ci siamo già espressi in materia di inversione gomme e abbiamo riscontrato come non tutti i veicoli, né tantomeno tutti gli pneumatici, si prestano a questa pratica. C’è di più. Prendiamo l’esempio di asfalto bagnato o superfici scivolose. Sappiamo che in queste situazioni, il grip ottimale di un veicolo è strettamente correlato alla capacità di uno pneumatico, e delle sue scanalature, di far defluire l’acqua stagnante. Ebbene, più il battistrada è consumato, meno l’automobile è in grado di assicurare grip all’asfalto e tenuta di strada. Sia davanti che dietro!

Insomma neanche in questo caso risolviamo le nostre perplessità. La domanda è sempre la stessa…

Dove montare i due nuovi pneumatici per un grip ideale?

Per rispondere correttamente occorre prendere in considerazione tre differenti dinamiche di un veicolo. Non preoccupatevi, niente di così tecnico:

  • Sottosterzo. In questa situazione, le ruote dell’asse anteriore non seguono l’angolo esatto descritto dalla sterzo, ma scrivono una traiettoria leggermente più ampia. Detto in parole povere, gli pneumatici posteriori hanno maggior aderenza rispetto a quelli posteriori.
  • Sovrasterzo. In questa situazione le ruote davanti hanno un mIGLIOR grip rispetto a quelle di dietro e la testa del veicolo segue una traiettoria più stretta rispetto a quella dello sterzo.
  • Regime neutrale. Siamo alla condizione ideale: la trazione tra asse anteriore e posteriore è in equilibrio e il veicolo, in curva, segue l’esatta traiettoria descritta dall’angolo di sterzata.

Non è facile ottenere un perfetto allineamento tra angolo di sterzata e asse anteriore. In caso di sottosterzo, basta aumentare l’angolo di sterzata per affrontare ogni curva in maniera oculata.

Il problema sorge invece quando il veicolo è invece in regime di sovrasterzo, quando cioè il grip è maggiore nelle ruote anteriori. In questa condizione, ogni accorgimento rischia di aggravare la situazione.

Eventuali frenate ridurrebbero il carico nell’asse posteriore causando un ulteriore perdita di aderenza dei due pneumatici. Allo stesso modo, diminuendo improvvisamente la velocità si rischia di trasferire tutto il carico nell’asse anteriore, riducendo ulteriormente tutto il grip di quello posteriore. L’unica soluzione sarebbe innaturale e contro-intuitiva: vale a dire, sterzare nel senso opposto alla curva in modo da ridurre l’angolo di sterzata!

In conclusione, pneumatici nuovi: davanti o dietro? Il vero segreto è montare i nuovi pneumatici nell’asse posteriore, in modo tale da bilanciare il veicolo in regime di sovrasterzo e quindi garantire una maggiore tenuta in curva, soprattutto in caso di asfalto bagnato.

One thought on “Pneumatici Nuovi Davanti o Dietro?

  1. Nicola says:

    Articolo interessante, ma ho alcune osservazioni:
    1. Se affrontando una curva si verifica il sottosterzo (a parte casi leggerissimi in cui c’è grip ma abbiamo soltanto valutato male l’entità della curva) non bisogna aumentare l’angolo di sterzata, perché l’auto rischierà di andare ancora più dritta. Bisogna invece rallentare (tipicamente basta togliere il piede dal gas) e ridurre il raggio di sterzata, in modo che le ruote anteriori smettano di scivolare e ricomincino a “mordere” l’asfalto.
    2. Per valutare quali gomme cambiare bisogna anche fare distinzione tra auto a trazione anteriore e posteriore, e valutare che stile di guida si adotta. Nel caso più comune di una guida urbana di un’auto a trazione anteriore, il grosso del lavoro avviene sulle ruote anteriori, e di solito il pericolo principale sulla strada è il sottosterzo, per aver preso una curva troppo velocemente o su un suolo molto viscido. In questi casi, migliori sono le ruote anteriori, meglio reagisce l’auto. Mediamente una trazione anteriore consuma prima le ruote anteriori, quindi l’ideale è mettere due pneumatici nuovi davanti e spostare dietro quelli anteriori finché ancora sono discreti. A regime si avranno sempre pneumatici recenti sull’anteriore, e pneumatici usati ma ancora validi destinati agli ultimi anni di servizio sul più tranquillo assale posteriore.

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