nuovi pneumatici anteriori posteriori

Pneumatici Nuovi Davanti o Dietro?

Una domanda che interessa molti automobilisti devoti sia alla sicurezza stradale che al risparmio è questa. Dove montare due pneumatici nuovi? Sull’asse anteriore o posteriore?

Non sempre, infatti, si dispone di un set di gomme completo e può capitare, perciò, di dover “razionalizzare” il cambio pneumatici. Ruote anteriori e posteriori, inoltre, non hanno un consumo univoco, per questo, tante volte, la scelta di montare due pneumatici nuovi anziché quattro può rappresentare un buon compromesso per risparmiare senza incidere su grip e prestazioni di guida.

Vediamo allora di rispondere all’annosa questione.

Pneumatici nuovi anteriori o posteriori: l’opinione comune

Al giorno d’oggi è opinione diffusa che le ruote davanti lavorano molto più duramente di quelle di dietro. Il motivo è presto spiegato: frenate, sterzate, trazioni, sono tutti sforzi che avvengono nella parte frontale del veicolo e che riguardano da vicino gli pneumatici anteriori. In aggiunta, motore e componenti di trasmissione sono situati a ridosso dell’asse anteriore, perciò anche gran parte del peso di un veicolo è sbilanciato verso il davanti.

Il ragionamento, fino a qui, non fa una grinza, sembrerebbe uno spreco di tempo e soprattutto di denaro sostituire anche gli pneumatici posteriori, quando tutto le azioni di un’automobile si concentrano nella parte anteriore. Eppure la questione non è facile come sembra.

La verità è che anche le ruote posteriori hanno il loro bel da fare e in materia, regna ancora una grande confusione.

Cambiare gli pneumatici anteriori con quelli posteriori

Un’altra tendenza molto in voga tra gli automobilisti è quella di invertire gli pneumatici di davanti con quelli di dietro, in modo tale da uniformarne il consumo e risparmiare sul cambio gomme. Scelta furba, non fosse per un piccolo particolare: in alcuni casi, è la peggiore cosa da fare!

Ci siamo già espressi in materia di inversione gomme e abbiamo riscontrato come non tutti i veicoli, né tantomeno tutti gli pneumatici, si prestano a questa pratica. C’è di più. Prendiamo l’esempio di asfalto bagnato o superfici scivolose. Sappiamo che in queste situazioni, il grip ottimale di un veicolo è strettamente correlato alla capacità di uno pneumatico, e delle sue scanalature, di far defluire l’acqua stagnante. Ebbene, più il battistrada è consumato, meno l’automobile è in grado di assicurare grip all’asfalto e tenuta di strada. Sia davanti che dietro!

Insomma neanche in questo caso risolviamo le nostre perplessità. La domanda è sempre la stessa…

Dove montare i due nuovi pneumatici per un grip ideale?

Per rispondere correttamente occorre prendere in considerazione tre differenti dinamiche di un veicolo. Non preoccupatevi, niente di così tecnico:

  • Sottosterzo. In questa situazione, le ruote dell’asse anteriore non seguono l’angolo esatto descritto dalla sterzo, ma scrivono una traiettoria leggermente più ampia. Detto in parole povere, gli pneumatici posteriori hanno maggior aderenza rispetto a quelli posteriori.
  • Sovrasterzo. In questa situazione le ruote davanti hanno un mIGLIOR grip rispetto a quelle di dietro e la testa del veicolo segue una traiettoria più stretta rispetto a quella dello sterzo.
  • Regime neutrale. Siamo alla condizione ideale: la trazione tra asse anteriore e posteriore è in equilibrio e il veicolo, in curva, segue l’esatta traiettoria descritta dall’angolo di sterzata.

Non è facile ottenere un perfetto allineamento tra angolo di sterzata e asse anteriore. In caso di sottosterzo, basta aumentare l’angolo di sterzata per affrontare ogni curva in maniera oculata.

Il problema sorge invece quando il veicolo è invece in regime di sovrasterzo, quando cioè il grip è maggiore nelle ruote anteriori. In questa condizione, ogni accorgimento rischia di aggravare la situazione.

Eventuali frenate ridurrebbero il carico nell’asse posteriore causando un ulteriore perdita di aderenza dei due pneumatici. Allo stesso modo, diminuendo improvvisamente la velocità si rischia di trasferire tutto il carico nell’asse anteriore, riducendo ulteriormente tutto il grip di quello posteriore. L’unica soluzione sarebbe innaturale e contro-intuitiva: vale a dire, sterzare nel senso opposto alla curva in modo da ridurre l’angolo di sterzata!

In conclusione, pneumatici nuovi: davanti o dietro? Il vero segreto è montare i nuovi pneumatici nell’asse posteriore, in modo tale da bilanciare il veicolo in regime di sovrasterzo e quindi garantire una maggiore tenuta in curva, soprattutto in caso di asfalto bagnato.

omologazione cerchi in lega

Cerchi in Lega: Vantaggi e Svantaggi

Perché molti automobilisti spendono fior fior di euro per i cerchi in lega della propria auto? È una mera questione estetica o c’è del tecnico?

Quello dei cerchioni è un modo da scoprire. Quando si parla di ruote si pensa subito agli pneumatici, al loro livello di pressione, l’usura del battistrada e i metodi di gonfiatura. Eppure, i cerchi in lega hanno una funzione fondamentale: assicurano la perfetta forma circolare di una ruota e, quindi, una guida sicura e il più possibile uniforme.

Grandi, piccoli, leggeri, pesanti, rigidi, maneggevoli, quella dei cerchi in lega è una vita “a pieni giri”. Scopriamo i principali vantaggi e il relativo rovescio della medaglia, pardon del cerchione, di questo immancabile e tondo compagno di viaggio.

I vantaggi dei cerchi in lega (rispetto ai cerchi in acciaio)

C’è una sottile ma sostanziale differenza che corre tra un cerchio in lega (tipicamente d’alluminio, ma ultimamente anche di carbonio) è un cerchio in acciaio. Tale distinzione porta una serie di pro e contro che occorre tenere a mente quando si va alla ricerca del giusto cerchione.

Tra i vantaggi delle intelaiature in alluminio figurano:

  • I cerchi in lega sono molto più leggeri rispetto ai cuginastri in acciaio, consentono perciò maggior grip, migliori perfomance di accelerazione e frenata e un più generale comfort di guida.
  • Risparmio nei consumi. Ma un cerchione leggero è anche un cerchione che non mette sotto sforzo gli pneumatici. E pneumatici che non sono sotto sforzo sono pneumatici in grado di ottimizzare il consumo di carburante (ricordiamo che emissioni di CO2 e consumo di benzina sono strettamente correlati alla resistenza al rotolamento di una ruota!). L’equazione, insomma, ci dà ragione.
  • Discorso prettamente estetico: i cerchi in lega possono essere customizzati seconda un’infinita varietà di design. Ebbene sì, tanto per rispondere al quesito iniziale, un cerchione in lega è sia estetica che tecnica. Sapere bilanciare le due proprietà è il vero segreto per un investimento che sappia soddisfare.

Gli svantaggi dei cerchi in lega

Non tutte le ciambelle escono col buco, e neanche tutti i cerchi in lega! Detto dei pro, ci infiliamo dunque nell’antro dei contro delle soluzioni in alluminio, per fornire un quadro più che completo.

  • Scarsa durabilità. Flessibilità, non è sempre sinonimo di performance, ecco perché i cerchi in lega sono forse troppo cedevoli per le strade accidentate o comunque non esattamente regolari. L’alluminio tende a piegarsi facilmente in caso di sollecitazioni esagerate, perfino rompersi quando i colpi sono prolungati. Il monito è quindi uno solo: non addentriamoci in strade di campagna se montiamo cerchi in lega 😀
  • Danni superficiali. A differenza delle controparti in acciaio, i cerchi in lega sono meno immuni da ammaccature, graffi, ma anche sale sull’asfalto e detergenti. Un occhio di riguardo, dunque anche alla pulizia.
  • Costo elevato. Come sempre, il conto si paga alla fine. Prestazioni ed esteticità del prodotto, d’altronde, si pagano ed è per questo che i cerchi in lega rientrano in una gamma di prezzo abbastanza alta.
durata pneumatici invernali

Che Durata hanno gli Pneumatici Invernali?

L’inverno si avvicina ed è tempo, in tutta Italia, di sostituire le gomme estive con quelle invernali. Tante domande e dubbi affliggono allora l’automobilista distratto e impreparato.

Il meno informato potrà ad esempio chiedersi: è obbligatorio cambiare gli pneumatici? La risposta è ovviamente sì e il nostro precedente articolo aiuterà a risolvere ogni perplessità a riguardo – Quando scatta l’obbligo gomme invernali?

C’è chi invece di obblighi e normative sa già tutto ed è pronto a rispolverare dal magazzino le gomme di un inverno fa. Il dubbio è ora un altro: quanto durano gli pneumatici da neve? Dopo quanti inverni occorrerebbe cambiarli?

Diciamo subito che è impossibile determinare una scadenza precisa di uno pneumatico, invernale, estivo o multi stagione che sia.

I fattori che influenzano l’usura e le prestazioni di una gomma sono tanti, molte volte incalcolabili. Stress, sollecitazioni, stile di guida e molto altro… Più che conoscere la durata di uno pneumatico invernale, è importante controllarne l’efficienza e le condizioni dopo ogni utilizzo.

Cosa fa invecchiare gli pneumatici invernali

I produttori assicurano un’aspettativa di vita fino ai 10 anni. La realtà, e soprattutto l’esperienza, ci insegnano tuttavia che è difficile aspettarsi da uno pneumatico invernale più di 7 anni di servizio. Questo perché processi fisici e chimici concorrono a deteriorare le gomme anche durante il cosiddetto periodo di stoccaggio (quando cioè gli pneumatici invernali sono a risposo in garage in attesa della fredda stagione).

Le condizioni climatiche giocano poi un ruolo nevralgico, così come le condizioni di utilizzo (pressione e manutenzione dello pneumatico su tutte). Queste le variabili che incidono sulla durata di una gomma invernale:

  • sbalzi di temperatura e avversità climatiche;
  • chilometraggio giornaliero e stile di guida;
  • peso e tipologia del veicolo;
  • qualità della manutenzione e della pressione gomme;
  • modalità di conservazione durante il periodo estivo (umidità, luminosità, esposizione a solventi, possono influire non poco sull’integrità della gomma durante lo stoccaggio);

Come aumentare la durata degli pneumatici invernali

Stabilire l’aspettativa di vita di uno pneumatico è difficile. Meglio allora adoperarsi per prolungarne la durata. Ecco alcuni utili consigli che ogni automobilista, più o meno esperto, dovrebbe seguire per godere delle proprie gomme da neve per più e più inverni:

  • controllare periodicamente la struttura delle gomme (fori o deformazioni sono inconfutabili segni di invecchiamento prematuro);
  • conservare gli pneumatici in buono stato, lontano dall’umidità e dalla luce diretta;
  • controllare regolarmente la pressione delle gomme invernali;
  • misurare lo spessore del battistrada.

Proprio questo punto ci proietta ad un’importante conclusione. Lo spessore del battistrada è il principale indizio di usura e invecchiamento di uno pneumatico, e non solo invernale.

Sia il buon senso che il codice della strada impongono di pensionare e sostituire le gomme quando il battistrada è inferiore a 1,6 mm. Anzi, in caso di neve abbondante sull’asfalto le gomme termiche perdono addirittura di efficacia sotto i 4 mm di spessore. La situazione va quindi valutata in base al contesto e le condizioni climatiche.

Tagli, deformazioni, usura asimmetrica, non conformità alle raccomandazioni del costruttore sono poi altri fattori che ci aiutano a capire quando è ora di sostituire le nostre gomme invernali.

Se è impossibile stabilire che durata hanno gli pneumatici invernali, è più realistico capire come e quando cambiarli.

obbligo gomme invernali

Quando Scatta l’ Obbligo Gomme Invernali

Scatta l’obbligo gomme invernali: cambiale con VS GOMME – risparmi fino a 100€fino ad esaurimento scorte,
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Con l’arrivo dell’inverno e delle basse temperature, i nostri pneumatici corrono ai ripari. Anche quest’anno, dal 15 novembre al 15 aprile scatta l’ obbligo gomme invernali o delle catene a bordo.

Gli automobilisti sono quindi obbligati a montare i cosiddetti pneumatici da neve per non incorrere in sanzioni penali e per rispettare gli stringenti standard di sicurezza che impone la fredda stagione. Benché applicata in tutta Italia, la norma prevede sostanziali differenze da regione a regione, per questo è importante fare maggior chiarezza sull’argomento.

Nello specifico risponderemo a queste domande:

  • Cosa dice la normativa? E quali sono le sanzioni?
  • Quali pneumatici rientrano nella categoria “invernale”?
  • Dove e come subentra l’obbligo di montare catene o gomme da neve?

Obbligo gomme invernali: legge e sanzioni

Montare gomme termiche durante il periodo invernale è importante per due fondamentali ragioni: sicurezza e rispetto del codice stradale. La legge 120 del 29 luglio 2010, più precisamente, dispone che “è necessario che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio“. L’ obbligo gomme invernali scatta in Italia dal 15 novembre al 15 aprile, ma il periodo di validità può variare da regione a regione e, in alcuni casi, anche da provincia a provincia.

In caso di mancata osservanza non tardano a fioccare le sensazioni: si va dai 41 euro nei centri abitati ad un massimo di 318 euro in autostrada.

Due, pertanto, gli accorgimenti per non incorrere in multe salate e spiacevoli:

  • tenere a bordo catene da neve omologate con i propri pneumatici;
  • equipaggiarsi di gomme invernali per tutto il periodo indicato.

La seconda alternativa è la più consigliata. Non tanto a livello normativo (il codice della strada non fa distinzioni tra pneumatici invernali e catene da neve), quanto a livello prativo. Le gomme termiche sono infatti più indicate per lunghi viaggi e per le tratte ad alta velocità come autostrade e tangenziali. Inoltre, sono più efficaci contro l’asfalto ghiacciato. Resta da chiedersi: come si identifica uno pneumatico invernale?

Gomme invernali: i requisiti di sicurezza

Le gomme da neve (o termiche) si distinguono innanzitutto dalla sigla M&S impressa sulla spalla, assieme al simbolo del fiocco di neve. La morbida mescola in silice di questi pneumatici, unita al particolare disegno del battistrada, consente un’impeccabile tenuta di strada anche al di sotto dei 7 gradi.

Non si tratta dunque di una mera questione legislativa. Le gomme invernali assicurano una guida sicura anche di fronte alle maggiore avversità climatiche, facilitano il controllo del veicolo in caso di ghiaccio o asfalto bagnato e diminuiscono di non poco il rischio incidenti.

Obbligo catene o gomme invernali in Friuli e nelle altre regioni

Come già accennato, l’obbligo di dotazioni invernali non è lo stesso per tutti gli automobilisti. Dipende in gran parte dalle regioni e dalle esigenze dei diversi enti territoriali. In Val d’Aosta e alcune zone del Piemonte, ad esempio, l’inizio è anticipato di addirittura un mese, il 15 ottobre. All’estremo opposto dello stivale, spicca invece la decisione della Sicilia di restringere il periodo dal 15 dicembre al 15 marzo. Molto frammentata la situazione in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia (in provincia di Varese, ad esempio, l’obbligo scade il 15 marzo, mentre a Cremona il 31 dello stesse mese).

L’ obbligo catene o gomme invernali in Friuli Venezia Giulia va dal 15 novembre al 15 aprile, periodo dunque nella media nazionale. Per ulteriori informazioni su pneumatici invernali e obbligo di catene a bordo ad Udine e in tutto il territorio friulano non resta che rivolgersi al gommista di fiducia: VS gomme è operativo a Fagagna per un servizio di assistenza pneumatici completo e preciso: il cambio gomme stagionali non sarà più un problema.

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valvole tpms sensori pressione

Valvole TPMS: La Pressione Gomme Intelligente

Con le valvole TPMS anche la pressione degli pneumatici per auto si fa intelligente!

Proprio così! I sensori di pressione sono in grado di monitorare, in qualsiasi momento e in maniera ottimale, il livello d’aria all’interno delle gomme.

Ciò si traduce inevitabilmente in un miglior comportamento del pneumatico e in un maggior risparmio economico e ambientale. Non è un caso, infatti, che dal 1°novembre 2014 tutte le automobili dovrebbero essere dotate di gomme con TPMS integrato.

Valvole TPMS: cosa sono e a cosa servono

Ma andiamo un filino con ordine. Cosa sono e perché sono così importanti le “valvole intelligenti”?

Il TPMS (acronimo inglese di Tyre Pressure Monitoring System – letteralmente “sistema di monitoraggio della pressione pneumatici”) consiste in un sistema di controllo integrato che segnala automaticamente, tramite display, la perdita di pressione. Il livello di gonfiaggio è calcolato tramite sensori installati direttamente sulle valvole degli pneumatici, oppure mediante un sofisticato sistema di elaborazione dati di rotazione delle gomme.

Niente di più semplice e ingegnoso!

Si intuisce l’utilità del TPMS, in un mondo come quello delle quattro ruote in cui il controllo pressione pneumatici rappresenta la prerogativa (perlomeno dovrebbe) di ogni automobilista. Le valvole TPMS sono fondamentali per 2 ragioni.

  • Una pressione ottimale delle gomme è sinonimo di tenuta di strada, prolungamento dello spazio frenata e aderenza su asfalto bagnato. Col livello di pressione adeguato diminuiscono allora gli incidenti e aumentano le performance di guida di un veicolo!
  • Sia economico che ambientale, perché una gomma sempre al top vanta una maggiore resistenza al rotolamento che si traduce in un consumo di carburante più basso del 10%. Tradotto: meno spese dal benzinaio e meno emissioni di CO2.

Sistema TPMS diretto o indiretto?

Detto della natura e dell’utilità dei sensori di pressione, cerchiamo di comprendere in che modalità può avvenire il monitoraggio. Sostanzialmente in due forme:

  • Sistema TPMS diretto. Il controllo della pressione avviene tramite sensori integrati su ogni pneumatico. Queste valvole intelligenti registrano, oltre la variazione del livello d’aria all’interno delle gomme, anche la temperatura e la posizione degli pneumatici, riportando il tutto a un sistema centrale che segnalerà la situazione al conducente, tramite display
  • Sistema TPMS indiretto. In questo caso si sfruttano i sensori presenti nel sistema di ABS nell’ESC (controllo elettronico di stabilità). La pressione è valutata in base al numero di giri compiuti dalla ruota, quindi comunicata alla centralina.

Potendo fare un confronto, le valvole TPMS a monitoraggio diretto sono estremamente precise e non garantiscono la possibilità di misurare le pressione a veicolo fermo. Sono ovviamente più costose e difficili da installare, anche perché più performanti; occorrerà per questo affidarsi a un’officina specializzata per un’ottimale installazione e programmazione dei sensori.

In conclusione

Sicurezza, risparmio e funzionalità. Con le valvole TPMS il controllo manuale della pressione diventa superfluo e si risolvono in maniera pratica e innovativa numerosi problemi legati alla scarsa cura degli pneumatici. Da oggi addio a ruote sgonfie, battistrada usurati oltre il dovuto e consumi esagerati. I sensori intelligenti aiutano conducente, passeggeri, ambiente e anche i gommisti.

Sei in provincia di Udine e cerchi un gommista specializzato nell’installazione, programmazione e manutenzione di valvole TPMS? Puoi rivolgerti a VS Gomme, a Fagagna, il centro di assistenza pneumatici più completo del Friuli è a pochi chilometri dalle tue esigenze di sicurezza!

gonfiare gomme con azoto

Gonfiare Gomme con Azoto: Serve Davvero?

Oggi tratteremo una nuova frontiera del mondo della cura delle gomme auto: la gonfiatura con azoto.

Se ti stai chiedendo se è veramente possibile gonfiare gli pneumatici dell’auto con l’azoto puro sei nel posto giusto.

Cerchiamo di rispondere con un’importante premessa: generalmente la gonfiatura gomme prevede l’utilizzo di aria compressa che, in grande parte (circa il 78%), contiene azoto, il gas inerte per eccellenza. Difatti le proprietà dell’azoto si presterebbero perfettamente per “nutrire” gli pneumatici e garantire loro una pressione corretta e stabile. Il noto gas è infatti privo di umidità, ossigeno e impurità, tutte condizioni ideali per una gonfiatura in grado di ottimizzare le prestazioni di auto, moto, ma anche camper, furgoni, mezzi pesanti e perfino veicoli dotati di dispositivo TPMS.

Tuttavia non tutti gli esperti concordano. Tale teoria appare ai più un mito, una manovra commerciale pensata per sfilare qualche soldo in più agli automobilisti, poco più performante rispetto al classico gonfiaggio ad aria compressa.

Serve davvero allora gonfiare le gomme dell’auto con l’azoto puro? Vediamo alcuni dati che confermano la “teoria dell’azoto.

I vantaggi dell’azoto rispetto all’aria complessa

Vediamo i vantaggi innegabili che il buon vecchio nitrogeno presenta rispetto all’aria compressa.

  • Maggiore durata degli pneumatici. L’assenza, tra le tante, di anidride carbonica preserva le cinghie metalliche interne dalla ruggine; la mancanza di umidità invece rallenta il naturale riscaldamento delle gomme, soprattutto nei veicoli sottoposti a temperature elevate come quelli sportivi.
  • Costanza di pressione. L’azoto manterrebbe la pressione delle gomme più a lungo, a tutto beneficio della vita dell’automobilista e delle performance di guida del veicolo. Questo perché il gas inerte non è permeabile come l’ossigeno e quindi si trattiene più a lungo all’interno dello pneumatico.
  • Migliori prestazioni di guida, Come diretta conseguenza di una pressione costante e ottimale, le gomme nutrite ad azoto garantirebbero una maggior tenuta di strada, nonché maneggevolezza, stabilità, aderenza in frenata e un perfetto controllo nei casi di acqua planning.
  • Minor rischio di esplosioni. L’azoto è inerte e ignifugo; in caso di urti, pertanto, non dovrebbe esporre al pericolo di incendio dello pneumatico. Questo è difatti il punto più dibattuto tra “filo-nitrogeni” e oppositori, in realtà pare che la gomma sia sì più tutelata dalle esplosioni, ma di poco rispetto alle classiche gonfiature.
  • Risparmio di carburante. Le molecole d’azoto diminuiscono il deterioramento delle gomme, aumentando quindi la resistenza al rotolamento. Il fenomeno, come risaputo, incide positivamente sul consumo del carburante.

Quando conviene gonfiare le gomme con l’azoto

Il periodo prediletto per utilizzare l’azoto è l’estate. Il motivo è abbastanza intuitivo.

Se è vero che la calda stagione, con le sue alte temperature, è un nemico sempre fastidioso per gli pneumatici auto, è ancor più vero che l’assenza di umidità nell’azoto ne rallenta il riscaldamento interno.

Il gas inerte migliora le prestazioni e la pressione delle gomme auto soprattutto d’estate, dunque, e il discorso può applicarsi anche alle vetture sportive.  Durante le competizioni estreme, infatti, gli pneumatici sono messi maggiormente sotto pressione e raggiungono temperature elevate. L’azoto consente un comportamento più lineare, mantenendo costante la pressione e proteggendo perfino da eventuali forature.

La gonfiature gomme ad azoto non fa miracoli ma è una valida alternativa per diverse situazioni di guida. Quello che più conta è come sempre la sicurezza. Assicuriamoci allora di tenere sempre sotto controllo la pressione dei nostri pneumatici, soprattutto d’estate e prima di un lungo viaggio. Che si scelga l’azoto o l’aria compressa, poi, poco importa.

Pronto per passare al “lato azoto” delle gomme? Vs Gomme a Fadanga, in provincia di Udine, fornisce un servizio attento e innovativo di gonfiature gomme ad azoto per ogni tipo di veicolo, anche per quelli dotati di TPMS.

omologazione cerchi in lega decreto ruote

Omologazione Cerchi in Lega: il Decreto Ruote Spiegato ai Meno Esperti

Sapevi che puoi montare sulla tua auto cerchi in lega diversi rispetto quelli previsti dalla casa produttrice?

Proprio così, e non è neanche lo scoop dell’ultima ora. È quanto disposto dal cosiddetto Decreto Ruote, decreto ministeriale in circolazione ormai da un anno che ha rivoluzionato le pratiche di omologazione dei cerchi in lega e delle ruote nel mercato italiano.

In cosa consiste il Decreto Ruote

Non tutti lo sanno, ma dall’1 ottobre 2015, gli automobilisti possono installare nel loro veicoli cerchi maggiorati rispetto a quanto indicato sulla carta di circolazione, in pratica senza chiedere il nulla osta dalla casa produttrice. Detta così può sembrare complicata e, in effetti, la normativa suscita ancora qualche confusione tra gli automobilisti meno esperti. Vediamo di fare chiarezza spiegando i nuovi criteri di omologazione cerchi in lega previsti dal Decreto Ruote.

Quali sono i nuovi requisiti di omologazione per cerchi e ruote?

Con il decreto introdotto lo scorso anno, in Italia possono circolare, e quindi essere vendute e installate, soltanto due tipi di ruote:

  • quelle conformi all’omologazione europea UN/ECE;
  • quelle conformi all’omologazione italiana NAD, disposta per l’appunto dal Decreto Ruote.

Non è difficile distinguere se è una ruota è omologata oppure no. Infatti le due sigle (ECE o NAD) sono ben visibili sul cerchio, anche a pneumatico installato, comprese di numero di omologazione, con tanto di adesivo anticontraffazione nel cado delle seconde. Se l’automobilista è tenuto a rispettare tale disposizione, il gommista, dal suo conto, ha l’obbligo di consegnare al conducente il certificato di conformità e cosiddetto allegato E, vale a dire la dichiarazione di corretta installazione, assieme al certificato di conformità.

È sempre possibile montare cerchi di misura diversa rispetto a quelli della carta produttrice?

Poter installare cerchi maggiorati (ma anche di diametro minore) sulla propria automobile senza dover chiedere il nullaosta alla casa produttrice, abbiamo detto, è la più grande novità introdotta dal Decreto Ruote.

Va però specificato che tale libertà vale solo per le ruote omologate NAD. Montare cerchi e pneumatici di misura diversi rispetto agli originali, infatti, non è consentito per le ruote omologate UN/ECE. Quest’ultime devono mantenere le dimensioni previsti dai costruttori ed essere affiancate da un ambito di impiego, vale a dire il documento che ne descrive tutte le caratteristiche da rispettare e le applicazioni.

Non è un caso, infatti, che si parla di ruote speciali quando ci si riferisce agli esemplari omologati NAD.

Omologazione cerchi in lega: come installare le nuove ruote

Veniamo quindi al punto della questione. Montare ruote di misure diverse è possibile, basta andare al gommista di fiducia e richiedere la combinazione tra pneumatici e cerchi in lega omologati NAD più in linea con la propria vettura. Si presenta quindi l’ultimo quesito.

È necessario aggiornare la carta di circolazione dopo l’installazione?

Le strade da percorrere (nel senso sia metaforico che letterario) sono due:

  • se i nuovi cerchi rientrano nell’ambito di impiego della vettura (indicato nello stesso libretto di circolazione), non è necessario aggiornare il libretto, ma basta tener con sé l’allegato E e il certificato di conformità (vedi sopra)
  • se al contrario, la nuova misura degli pneumatici e dei cerchi in lega non è conforme all’ambito d’impiego, è allora necessario aggiornare la carta di circolazione, ma grazie a quanto disposto dal Decreto Ruote, la procedura può avvenire senza nullaosta della casa produttrice: basta recarsi alla motorizzazione con apposita domanda di aggiornamento e gli allegati rilasciati dal gommista è il gioco è fatto.
come leggere pressione gomme

Come Leggere la Pressione Gomme

La pressione gomme è tra i requisiti fondamentali per le performance di guida di un veicolo. La messa a punto degli pneumatici, infatti, incide un po’ su tutto. Tenuta di strada, spazio frenata in caso di asfalto bagnato, rumorosità del veicolo e perfino consumo del carburante.

Quando ci si mette alla guida è sempre importante partire con il piede, pardon, la ruota giusta. Il controllo pressione dei propri pneumatici è una pratica basilare quando fondamentale, eppure non tutti gli automobilisti ne dedicano la giusta attenzione.

Non è difficile garantirsi una pressione gomme sempre ottimale.

Tre gli ingredienti che occorrono:

  • una buona dose di responsabilità;
  • sapere leggere le indicazioni fornite dalla casa automobilistica;
  • un manometro.

Se per il primo ingrediente non c’è scienza migliore se non quella del buon senso, per il secondo e terzo fattore proviamo a dare noi le indicazioni che servono.

Pressione pneumatici: dove leggere la pressione ottimale per le gomme

La case costruttrici sono solite fornire il livello di gonfiaggio minimo consigliato per i propri modelli. Per le normali autovetture il valore pressorio si attesta attorno ai 2 bar, mentre per furgoni, camion ma anche suv e grandi pickup si arriva a livelli che superano i 3 bar.

Prima di sapere “come” leggere questi dati è quindi importante conoscere il “dove” è possibile trovare le indicazioni utili a riguardo. Le alternative sono molteplici:

  • adesivo presente sulla portiera lato conducente;
  • il manuale d’uso e manutenzione fornito dalla casa automobilista;
  • tabelle pressione pneumatici consultabili sul web o presenti in molti benzinai;
  • il gommista qualificato di zona.

Come misurare la corretta pressione degli pneumatici

Appurata qual è la pressione ottimale per le nostre gomme si può quindi procedere con il controllo. Anche qui il gioco non è dei più difficili.

Occorre dotarsi di un manometro (vale a dire lo strumento che legge la pressione) e quindi agganciarlo nella valvola di ogni pneumatico. Importante ricordarsi alcuni accorgimenti al momento della lettura:

  • il controllo va effettuato a gomme fredde (il calore ne falsa altrimenti il valore);
  • la misurazione va compiuta su tutti e quattro i pneumatici, difficilmente infatti le gomme di una stessa vettura presenteranno un valore pressorio identico (e la differenza esiste soprattutto tra treno anteriore e posteriore).

Se non si dispone di un manometro (in foto un esempio) è comunque possibile recarsi al benzinaio o al gommista di fiducia. La mano di un esperto fanno sempre la differenza

Hai imparato a leggere… e ora?

Sapere leggere la pressione gomme è importante, ma tante volte non basta. Ci sono tanti aspetti che vanno presi in considerazione quando si è alle prese con gli pneumatici. E molte volte, né i manuali d’uso, né le tabelline informative sono in grado di prevedere.

I lunghi viaggi in autostrada, o ancora il trasporto di carichi pesanti sono esempi classici. In questo caso è necessario tarare lo pneumatico su una pressione superiore rispetto a quanto indicato dalla casa automobilistica.

La consulenza di uno specialista diventa allora fondamentale. Se si è a Udine e non si vuole partire impreparati e sotto … pressione, VS Gomme è ciò che fa al caso tuo. I “professionisti della gomma” di Fagagna, a pochi chilometri dal capoluogo friulano, effettuano il controllo gratuito del livello d’aria degli pneumatici, provvedono alla gonfiatura, anche con azoto, e sanno consigliare la giusta pressione anche in casi particolari.

Superservice: la copertura assicurativa pneumatici contro gli urti!

Se hai deciso di cambiare pneumatici per la tua auto, sei nel posto giusto.

Oggi parleremo infatti di Super Assistance, l’assicurazione gratuita offerta da Superservice contro gli urti, danni accidentali e atti vandalici.

La copertura assicurativa Superservice è un’esclusiva Goodyear e Dunlop e garantisce, entro un anno dalla data d’acquisto la sostituzione immediata delle gomme danneggiate irreversibilmente.

Proprio così .

Il gioco è quindi semplice. Devi effettuare il cambio gomme perché il battistrada è troppo consumato o per qualsiasi altro motivo? Acquistando da due a quattro pneumatici marca Goodyear e Dunlop sei garantito per tutto l’anno in caso di urti e danni vandalici/accidentali.

E non solo! Nell’assicurazione è incluso il traino stradale gratuito fino al centro più vicino.

Come funziona Super Assistance

Il servizio assicurativo offerto da Superservice, l’avrai capito, è veramente semplice e conveniente. Ma se proprio vuoi avere il quadro chiaro e veramente completo, cerchiamo di capire come funzione la copertura assicurativa rispondendo ad alcune semplici domande.

A chi è destinata la garanzia sugli pneumatici?

Chiunque, sul territorio nazionale, può godere della promozione. Basta acquistare i nuovi pneumatici entro il 31/12/2016 in uno delle tante officine in Italia affiliate con Superservice.

La copertura assicurativa vale per tutti i tipi di pneumatici?

Non esattamente. Come già accennato, il servizio è un’esclusiva per i soli pneumatici Goodyear e Dunlop. Le due rinomate case produttrici americane vantano una partnership con Superservice ormai solida e duratura e Super Assistance è soltanto la punta di diamante di una lunga serie di co-promozioni. Vale la pena aggiungere che il servizio si riferisce soltanto alle vetture cosiddette normali, sono quindi esclusi veicoli commerciali, fuoristrada e altri mezzi speciali.

Cosa prevede (e cosa non prevede) la polizza assicurativa?

Una volta acquistati i nuovi pneumatici Goodyear e Dunlop, l’automobilista riceve una polizza sottoscritta in cui è riconosciuto il diritto di sostituzione in caso di urti e danni accidentali. Nello specifico, l’indennizzo prevede:

  • sostituzione gratuita fino a un massimo di 516,46 €, secondo i valori in vigore al momento dell’acquisto;
  • rimborso di 130 € IVA inclusa su traino stradale in caso di incedente e avaria;

Al contrario non prevede:

  • costi di manodopera e montaggio al momento dell’acquisto o della sostituzione;
  • un numero massimo di sostituzioni durante il corso del periodo assicurativo. Come ottenere la copertura assicurativa Superservice.

Se non ti è stato sufficiente questo esauriente specchietto, puoi sempre leggere il regolamento completo di Superservice.

Come ottenere la copertura assicurativa Superservice

Garantire i propri pneumatici con Superservice è veramente facile. Basta recarsi in uno dei 320 centri affiliati in tutta Italia e chiedere il cambio gomme con annessa copertura assicurativa. Chi lo sa, il centro più vicino potrebbe essere proprio il tuo gommista di fiducia!

Superservice vanta un network importante, fatto di professionisti esperti e competenti. La rete di officine aderenti è all’avanguardia in  materia di pneumatici e servizi per l’auto ed è per questo in grado di soddisfare ogni esigenza. Il mondo Superservice, infatti, non si contraddistingue soltanto per l’interessante copertura assicurativa per pneumatici Goodyear e Dunlop, ma anche per numerosi altri servizi. Assistenza tecnica, interventi di manutenzione straordinaria, strumentazioni tecniche innovativi per la cura dell’auto e molto altro.

Cerchi un gommista Superservice a Udine e provincia? VS Gomme a Fagagna fa proprio al caso tuo. A pochi chilometri dal capoluogo friulano, l’officina offre tutti i servizi della rete Superservice, copertura assicurativa inclusa!

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Assistenza Pneumatici Udine? Tutti i Servizi di VS Gomme

Se stai cercando un gommista in provincia di Udine specializzato nella sostituzione e assistenza pneumatici sei nel punto giusto. VS Gomme a Fagagna, a pochi chilometri dal capoluogo friulano, offre da più di 10 anni servizi completi e specializzati nel settore delle gomme per auto. Vendita, manutenzione, custodia, riparazione cerchioni e non solo. Il servizio di assistenza pneumatici in provincia di Udine si estende a tutti i veicoli a due, tre o quattro ruote, anche mezzi agricoli e commerciali. Non mancano poi interventi di meccanica leggera per garantire il corretto funzionamento di ogni autoveicolo.

Ma qual è il segreto di gomme sempre affidabili? Certamente, la scelta del miglior servizio di assistenza pneumatici. A Udine VS Gomme sa come trattare una gomma e assicurarne le corrette performance. Conosciamo allora i servizi di punta dell’officina.

Assistenza pneumatici Udine: manutenzione, sostituzione e gonfiaggio

L’usura delle gomme è una questione troppo spesso sottovalutata dagli automobilisti. Prima di un lungo viaggio, o dopo tanti anni dall’ultimo cambio gomme è importante controllare lo stato dei propri pneumatici. L’officina offre un perciò un servizio di assistenza a Udine e provincia completo e certosino. L’occhio dello specialista è in grado di individuare lo stato di usura del battistrada, il livello di pressione delle gomme e tutte le altre specifiche fondamentali per una corretta tenuta di strada. Il servizio di assistenza pneumatici prevede allora:

  • sostituzione pneumatici per tutti i tipi di veicoli;
  • valutazione dell’usura del battistrada;
  • cambio gomme invernali ed estive a seconda della stagione di riferimento;
  • gonfiature gomme, anche con azoto.

È possibile richiedere il servizio di assistenza pneumatici a Udine e provincia anche per i mezzi agricoli! Questi particolari veicoli si distinguono per gomme differenti da quelle convenzionali e soltanto la mano dell’esperto può garantirne un corretto trattamento.

Ogni intervento è eseguito con attrezzature moderne e le gomme a disposizione dell’officina sono garantite dai migliori marchi in circolazione come Good Year, Michelin, Continental, Pirelli e Dunlop.

La cura delle gomme al primo posto

Gli pneumatici, si sa, sono un elemento nevralgico per quel che riguarda  sicurezza, tenuta di strada e performance di frenata di una vettura. La mission di VS Gomme è proprio questa: assicurare all’automobilista una guida sempre comoda e sicura. E a questo fine, i servizi non si fermano alla mera assistenza e manutenzione.

Custodia pneumatici

Il servizio di custodia pneumatici è fondamentale per chi non ha spazio in garage o ha paura di umidità e classico invecchiamento da magazzino. In cosa consiste la custodia dei pneumatici? Durante i cambi di stagione è obbligatorio sostituire le gomme estive con quelle invernali (e viceversa). Per questo si rende necessario che gli pneumatici messi momentaneamente da parte non perdano di qualità e prestanza. Dove, se non sotto la protezione di VS Gomme?

Cura dei cerchioni

La cura dei cerchi in lega è un servizio altrettanto importante che andrebbe fatto regolarmente. Non è soltanto una questione di estetica, ma anche di tecnica. Gomma e battistrada possono infatti risentire notevolmente di una mancata pulizia del cerchione. L’officina friulana effettua anche in questo caso un servizio completo e soddisfacente. Il trattamento avviene senza detersivi che potrebbero rovinare il pneumatico e viene effettuata su tutta la ruota. Ciliegina sulla torta? La possibilità di sostituzione dei cerchi in leghe, sempre delle migliori marche quali MAK, Dotz e  Stilauto.

Tutti i servizi di VS Gomme

Il centro di assistenza pneumatici Udine e provincia offre una gamma di servizi veramente completa. Oltre a quanto già descritto non mancano i servizi di meccanica leggera per ottimizzare l’assetto e la ciclistica dell’auto. Tra le tante prestazioni:

  • rettifica del disco del freno senza smontarlo;
  • manutenzione valvole TPMS (vale a dire le valvole speciali integrate di monitoraggio pressione pneumatici);
  • sostituzione olio-filtro, molle-ammortizzatori;
  • manutenzione e ricarica dei climatizzatori d’aria;
  • servizi di convergenza ed equilibratura gomme (anche computerizzata) per tutti i veicoli;
  • auto di cortesia.

Cordialità e professionalità completano il quadro per un servizio di assistenza pneumatici con la S maiuscola. Dove, se non a Udine e provincia!